Le scene figurate dovevano illustrare, al popolo, gli episodi della Bibbia, nel modo più efficace possibile, e raccontare anche la vita di Francesco. ), esponente di spicco della scuola fiorentina, che sempre nella Basilica inferiore affrescò una Maestà con san Francesco nel braccio destro del transetto. Vicino al centro della campata, quasi in asse con l'altare maggiore, si vede il pulpito-cantoria, eretto su un monumento sepolcrale trecentesco ad opera della famiglia Nepis nel 1458. Vi si accede dalla piazza inferiore di San Francesco, attraverso un elegante portale gotico con rosone, che immette nel lato sinistro della navata. 2. A metà della navata centrale, attraverso due rampe alla cui confluenza si trova, in una nicchia, la tomba di Jacopa de' Settesoli, nobildonna romana e terziaria francescana amica di san Francesco, si scende alla cripta in cui è custodito il corpo di san Francesco[2]. Nelle lunette, tra il 1564 e il 1570, Dono Doni dipinse le Storie di san Francesco. È un ambiente austero, oscuro, dominato dalla massa muraria, di gusto ancora marcatamente romanico. Attraverso una porta nella Cappella di Sant'Antonio (chiamata anche del Sacramento) si passa al piccolo chiostro del Cimitero; il pavimento e le pareti del portico sono rivestite di lastre tombali tra le quali, la più antica, risale al 1295. A illuminare la tomba del Poverello d'Assisi c'è una lampada votiva, sempre progettata da Ugo Tarchi (1939), il cui olio che la alimenta viene donato, a rotazione, dalle venti Regioni d'Italia in occasione del 4 ottobre. L'ingresso nella chiesa avviene mediante un elegante portale gemino della seconda metà del Duecento, sormontato da un rosone e preceduto da un protiro rinascimentale opera dello scultore Francesco di Bartolomeo da Pietrasanta. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n.62 del 2001. Il pavimento pende leggermente verso l'altare maggiore[2]. Questo sito utilizza Cookie. In seguito alla scoperta della tomba del santo sotto tre lastre di travertino (dicembre 1818), venne scavato questo ambiente, realizzato in stile neoclassico, su progetto dell'architetto romano Pasquale Belli. Articolo precedente A 3-course lunch at a local restaurant is included. Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale. Per questo furono coinvolti i maggiori pittori del momento: Cimabue, Cavallini e Giotto. La basilica inferiore è preceduta da un nartece e la copertura presenta quattro campate a pianta quadrata che poggiano su pilastri molto massicci. All’interno, la Basilica superiore si presenta come un’aula magna ampia e spaziosa, slanciata, luminosa. Le figure allegoriche sono tratte dall'Apocalisse e dall'Antico Testamento[6]. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma». Gli affreschi in questa parte della campata sono di Cesare Sermei (1645)[2]. Ne risulta, a entrambi i livelli, un grande spazio unico, diviso in cinque parti uguali chiaramente leggibili. Al Maestro di San Francesco subentrò, nel 1280, Cimabue (1240-1302 ca. Da una porta nella parete sinistra si può raggiungere il cimitero, un tempo chiostrino, composto da un doppio ordine di logge su progetto dei lapicidi lombardi Pietro e Ambrogio nel 1492-1493. Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Google Podcasts | Spotify | RSS | Cos'è? La campata d'ingresso alla basilica inferiore fu edificata nel 1271, quando furono aggiunte alla chiesa originaria del 1230 due campate. Questo blog ha uno scopo puramente didattico e divulgativo. L'autore del blog dichiara infine di non essere responsabile per le osservazioni degli utenti e si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi, provocatori, inutili o di natura pubblicitaria. Esse appartengono ai rispettivi detentori del copyright e vengono mostrate in buona fede, ritenendole di libera diffusione in quanto già presenti su altri siti Internet. Questo portale, reso gemino da un pilastro centrale, fu realizzato entro il 1271. La veste bianca usata come sottotunica da Francesco durante la malattia, Un reliquiario in argento che contiene la ". È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Sul pavimento e alle pareti si trovano tombe trecentesche[2]. La cappella di Sant'Antonio Abate si trova nella parte più a nord della campata d'ingresso ed ha forma poligonale. Una porta duecentesca introduce alla cosiddetta Sagrestia segreta, ricavata nella base del campanile e decorata da armadi dai ricchi intagli di Lorenzo da Perugia (1629). La seconda cappella è detta di Sant'Antonio da Padova, con affreschi di Cesare Sermei (1610) che raffigurano Santi minoriti (nell'archivolto), i Santi Francesco, Bonaventura, Chiara e Ludovico (volta), Sant'Antonio predica davanti al papa e Miracolo della mula (pareti). La Basilica inferiore è destinata alle celebrazioni liturgiche, la Basilica superiore è lo spazio per la predicazione, la preghiera comunitaria e le riunioni ufficiali dell’ordine. Voce principale: Basilica di San Francesco. L'interno della basilica inferiore ha una pianta a forma di croce commissa (o egizia) che ricorda un Tau, simbolo caro a Francesco. Le pareti del presbiterio sono ricoperte da una ricca decorazione pittorica, nella quale sono intervenuti i massimi artisti della pittura italiana: Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti: la Crocifissione e le Storie dell'infanzia di Cristo, nella parte sinistra, sono attribuite a Giotto e alla sua scuola; qui si trovano anche l'affresco di Cimabue la Maestà con quattro angeli e san Francesco, parzialmente decurtato per far posto agli altri affreschi, e una serie di Santi di Simone Martini; nella destra, le Storie della Passione di Cristo sono di Pietro Lorenzetti. Il passaggio che mette in collegamento diretto con la cappella seguente, anticamente costituente un'altra cappella dedicata a san Lorenzo, è decoratato con affreschi della seconda metà del Trecento attribuiti ad Andrea da Bologna e raffiguranti il Martirio di san Lorenzo, l'Orazione nell'orto e la Cattura di Cristo[3]. La costruzione della Basilica inferiore iniziò nel 1228, sotto la sovrintendenza di Frate Elia, uno dei primi seguaci di Francesco e ministro generale dell’ordine. basilica inferiore contiene la tomba del santo patrono, titolare della basilica, tomba che è ubicata nella parte Ovest (sotto l’abside) del grande complesso. L'attribuzione al maestro ha avuto fasi alterne nella critica: inizialmente esclusa dalla maggior parte degli studiosi, che riferivano l'intera decorazione alla bottega o ad allievi dotati con una datazione più tarda, collocabile fino a tutti gli anni venti del Trecento e oltre, vi vennero poi evidenziati alcuni brani di particolare pregio in cui venne scorta la mano di Giotto in persona, in particolare la Resurrezione di Lazzaro, l'Approdo a Marsiglia e la Maddalena con Zosimo. Posta nella seconda campata, è compressa per la presenza del campanile. M° Eugenio Becchetti, primo organista e organista della "Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in Assisi", M° Alessandro Bianconi secondo organista dal 2008. È composto da un arco sorretto da due colonne con attico decorato da mosaici (San Francesco benedicente) e da un fregio a due festoni. Quest’opera è distribuita con Licenza. La Crocifissione è invece di un tardo seguace di Giotto. Spiccano le bifore, con le vetrate trecentesche che ritraggono diciotto santi, disegnate probabilmente dallo stesso Andrea da Bologna ed eseguite da Giovanni di Bonino e collaboratori[2]. Le canne, senza mostra, sono tutte collocate nello spazio fra la parete dell'abside e gli schienali degli stalli del coro, che le celano completamente alla vista; la consolle, invece, si trova generalmente posizionata in coro. Le cappelle di San Nicola di Bari e di San Giovanni Battista, Sala capitolare (cappella delle reliquie). Sopra l'altare si trova l'affresco con la Madonna col Bambino tra i santi Giovanni Battista e Francesco di Pietro Lorenzetti[8]. Le ampie e compatte superfici murarie delle due basiliche furono destinate, sin dalla fase progettuale, ad accogliere cicli di affreschi. Questo portale, reso gemino da un pilastro centrale, fu realizzato … Nella basilica, collocato nella cappella di Santa Caterina a pavimento a destra dell'altar maggiore, vi è un organo positivo ad ala[11], costruito nel 1788 da Luigi Galligari e restaurato nel 2000. Sotto la tribuna l'affresco della Beata Jacopa dei Settesoli è seicentesco. Secondo la tradizione, Francesco di Assisi, prima di morire nel 1226, scelse il luogo della sua sepoltura: una collina dov’erano abitualmente seppelliti i reietti e i condannati dalla giustizia, chiamata Collis inferni, ‘Colle dell’Inferno’. Agli angoli, entro nicchiette chiuse da grate, si trovano le tombe dei più stretti compagni di Francesco: i beati frate Leone, frate Rufino, frate Masseo e frate Angelo[3]. L'interno è a forma di croce egizia a navata unica a cinque campate, coperte da basse arcate con volte a crociera costolonate, mentre il transetto è chiuso da volte a botte. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Nella parete attigua a destra si trova l'affresco della Madonna della Salute di Ottaviano Nelli (1422) e altri affreschi di Cesare Sermei e Girolamo Martelli (1646-1647). Vi si trovano illustrati un personaggio incoronato sul letto di morte e uno a cavallo di un leone con le gambe accavallate, dalle vaghe fattezze femminee. Per questo si scelse una soluzione architettonica ardita, quella di due chiese ad aula unica sovrapposte. Altri, a partire dal Thode, ipotizzano il disegno generale del maestro con la stesura devoluta invece alla bottega[4]. ASSISI, LA BASILICA DI SAN FRANCESCO E ALTRI SITI FRANCESCANI La città di Assisi si trova nell’Italia Centrale, in Umbria. Vi si trova anche la collezione di dipinti, soprattutto fiorentini e senesi, dello storico dell'arte statunitense Frederick Mason Perkins, che donò la sua collezione ai frati nel 1955. Nella terza campata della navata sinistra si trova la tribuna gotica, da un lato della quale sporge un pulpito ornato da marmi policromi, colonne tortili e mosaici, opera cosmatesca del XIII secolo. L'abside è semicircolare, con tre finestre su cui sono montate vetrate moderne, dell'inizio del Novecento, nel corso di un restauro di integrazione svoltosi a cura di Giuseppe Sacconi[7]. Arte Svelata è un progetto di Giuseppe Nifosì. Il portale gotico venne ultimato prima del 1271[1]. La Basilica Inferiore La costruzione della Basilica Inferiore iniziò sotto la soprintendenza di frate Elia nel 1228 e terminò nel 1230, quando il corpo del santo fu portato nella piccola cripta. La Basilica superiore presenta, all’esterno, una semplice facciata a capanna, piuttosto slanciata, con un grande portale archiacuto bipartito (a ricordare la doppia natura di Cristo, che è Dio e uomo), un bellissimo rosone affiancato dai simboli degli evangelisti in rilievo e, quasi al centro del coronamento triangolare, un semplice oculo circolare. A trasmissione elettrica, conta 33 registri suddivisi fra le tre tastiere e la pedaliera. Una statuetta-reliquiario fatta con la pietra su cui il santo poggiava la testa nel sepolcro. Nella basilica vi è l'organo a canne Mascioni opus 1074[10], costruito nel 1985. Disegnata probabilmente dai maestri giotteschi che lavoravano agli affreschi delle cappelle vicine, venne realizzata forse da Giovanni di Bonino. La basilica di San Francesco si trova ad Assisi, è il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo serafico.Voluta da Papa Gregorio IX quale specialis ecclesia, venne insignita dallo stesso Pontefice del titolo di Caput et Mater dell'Ordine minoritico e contestualmente affidata in perpetuo agli stessi frati.. Nella complessa storia che ha segnato … La basilica di San Francesco è il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo. Su quel colle, che poi fu chiamato Collis paradisifu edificata la basilica che porta il nome del santo. Tour the hill town’s most famous Catholic sites: the UNESCO-listed Basilica di San Francesco, the Basilica di Santa Maria degli Angeli, and the Basilica di Santa Chiara. Per tutti i video, le immagini e gli altri materiali raggiunti attraverso link esterni o semplicemente incorporati (embed) all’interno delle pagine di questo blog, è necessario fare riferimento al sito originale che li ospita; rispetto al loro contenuto, artesvelata.it non si assume alcuna responsabilità. La basilica inferiore di San Francesco dAssisi è una delle due strutture che compongono la basilica di San Francesco ad Assisi, assieme con la basilica superiore. Il chiostro, decorato e affrescato, venne costruito nel 1476 per volontà del francescano papa Sisto IV. La prima campata venne allungata lateralmente quasi a formare un lungo nartece dalle forme più decisamente gotiche, in fondo al quale, sul lato opposto al portale, si trova l'abside poligonale della cappella di Santa Caterina (o del Crocifisso) e quella, parallela alla navata, della cappella di Sant'Antonio Abate[1]. Vi si accede dalla piazza inferiore di San Francesco, attraverso un elegante portale gotico con rosone, che immette nel lato sinistro della navata. ASSISI – Una meravigliosa opera d’arte realizzata con i fiori all’interno della Basilica Inferiore di San Francesco.. Ritrae un particolare della Natività di Giotto su una superficie di 15 metri quadrati ed è stata ultimata il 6 dicembre dagli Infioratori di Fabriano. La Basilica inferiore. Opera di un artista locale, presenta ornature in maiolica e un parapetto seicentesco. La basilica di San Francesco ad Assisi è una delle prime chiese italiane costruite nel nuovo stile gotico, e segna l’inizio di una nuova epoca non solo per l’architettura, ma per tutta la storia culturale d’Italia. Un ballatoio corre sotto le finestre contribuendo a contraddire e a frenare, visivamente, ogni slancio verticalistico delle strutture. Sull’unica navata si affacciano delle cappelle, alcune delle quali rece celebri dai loro preziosissimi cicli di affreschi. Questo luogo, il più spoglio e povero di arte, è il "cuore" della basilica. Oggi è decorata da sculture moderne. Lo stesso autore eseguì il Ritratto del cardinale Albornoz in ginocchio davanti a tre santi. Oltre un piccolo vano rettangolare, zona di preghiera, si accede a un ambiente circolare con al centro la tomba di Francesco inserita in una specie di pilastro: vi si può girare attorno proprio come nel deambulatorio del Santo Sepolcro. Il presbiterio è coperto da una grande volta a crociera, affrescata con le Allegorie francescane di Giotto e la sua bottega, in particolare due personalità: il toscano detto Parente di Giotto e l'umbro detto Maestro delle Vele. La basilica inferiore di San Francesco d'Assisi è una delle due strutture che compongono la basilica di San Francesco ad Assisi, assieme con la basilica superiore. Basilica di San Francesco di Assisi - Panoramica esterna A queste fu aggiunta, nel XIX secolo, la cripta, dove fu traslato il corpo del santo assieme a quelli dei suoi amici, e confratelli, Angelo, Leone, Masseo e Rufino). La semplice tomba è composta da quattro rozzi muri che contengono un'urna di pietra rinchiusa da sbarre tra due griglie di ferro[3]. Nata come insediamento romano, dopo la caduta dell’Impero Romano subì i danni delle invasioni barbariche. Di forma insolita, la sagrestia fu restaurata dopo un incendio nel 1952 ed è dotata di notevoli affreschi tra cui spicca la Maestà con angeli e i santi Francesco e Chiara del Maestro di Figline. La costruzione della Basilica inferiore iniziò nel 1228, sotto la sovrintendenza di Frate Elia, uno dei primi seguaci di Francesco e ministro generale dell’ordine. All’inizio la basilica inferiore doveva coincidere con le attuali campate dalla seconda alla quarta, di forma rettangolare in pianta e di una semplicità vicina al modello francescano. Si tratta della collina inferiore della città dove, abitualmente, erano sepolti i "senza legge", i condannati dalla giustizia (forse anche per questo era chiamata Collis inferni). Salendo due scale ai lati dell'abside della basilica inferiore, si esce su una terrazza che dà sul Chiostro grande. Sebbene il lessico sia per lo più gotico, la gravità della struttura rimanda ancora allo stile romanico. San Stanislao fu proclamato santo ad Assisi nel 1253 da papa Innocenzo IV. La navata è attraversata da grandi archi a sesto acuto che si impostano su semipilastri a fascio. Le spoglie di santa Chiara, traslate dalla vicina chiesa di S. Giorgio, furono assicurate sotto l’altare maggiore il 3 ottobre 1260. Un capolavoro gotico, una chiesa simbolo. Proprio qui venne edificata, a partire dal 1228, la chiesa a lui dedicata: la Basilica di San Francesco. Com’è la Basilica di Assisi: analisi dell’architettura. Ma lo stile contrastava troppo con il resto della basilica e quindi, tra il 1925 e il 1932, la cripta fu radicalmente modificata su progetto dell'architetto Ugo Tarchi secondo lo stile neoromanico. Assisi, prima Messa del Cardinale Gambetti e accensione albero. I francescani ignorarono la polemica cistercense sulla decorazione delle chiese; nella loro visione artistica, le pareti istoriate avevano un ruolo prima ancora didattico che estetico. L'episodio, la cui attribuzione a Giotto vede oggi concordi molti studiosi, fa parte delle Storie dell'Antico e del Nuovo Testamento, affrescate nella fascia fra le finestre, inizialmente sotto il controllo dei maestri romani Filippo Rusuti e … Vi si accede tramite una scaletta. Affresco. Dall'isola greca proverrebbe anche la mensa d'altare fatta con un unico lastrone di pietra[1]. Le volte a crociera sono decorate da un cielo azzurro punteggiato da grandi stelle. Come tutte le chiese romaniche gli ambienti sono quasi bui, ben adatti alla meditazione o alla contemplazione.